L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha annunciato un ampliamento del sistema di videosorveglianza con l’installazione di nuove telecamere in diversi punti strategici del territorio.
Un investimento che, secondo Alternativa Bassa Romagna, rappresenta un passo avanti, ma che da solo non basta per garantire una reale sicurezza ai cittadini.

Il gruppo sottolinea come la tecnologia, pur importante, non possa sostituire un presidio costante e capillare. Servono più uomini e donne in servizio, pattugliamenti mirati e una strategia condivisa con le forze dell’ordine per intervenire in modo tempestivo nelle situazioni di rischio.
“Le telecamere – spiegano – possono essere un valido supporto, ma non devono diventare l’unico strumento di controllo. La sicurezza si costruisce anche attraverso la prevenzione, la presenza sul territorio e il dialogo con la comunità”.
Per Alternativa Bassa Romagna, dunque, l’obiettivo deve essere una visione più ampia: integrare l’innovazione tecnologica con un’azione concreta e quotidiana, capace di restituire ai cittadini la percezione e la realtà di vivere in un territorio davvero sicuro.

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